Serie C – 6^ giornata - - PLAYASTI ASD

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Serie C – 6^ giornata

Pubblicato da in News ·
Dedalus – Piemonte Playasti: Caretto C. 3 (capitano), Graziano G. 2, Molino S. 4, Fasano F. 5,  Debilio C. 6, Brignolo C. 7, Prandi B. 8,  Centofanti G. 9, Centofanti L. 11 (libero), Sodano B. 13, Fasano A. 14, Ghiazza L. 15 (libero).

Indisponibile: Ivaldi G.

1° allenatore: Balzo C.

2° allenatori: Calati A.

Sesta giornata, dopo l’esordio vincente il Playasti ha inanellato 4 sconfitte consecutive, figlie di tanti fattori che credo possano essere elencati nell’ordine: forza delle avversarie, cambio di categoria, infortuni, mancata crescita tecnico-agonistica rispetto all’anno scorso. A questo va aggiunto che il calendario ci ha fatto affrontare, dalla seconda giornata in avanti, tutte squadre che risiedono nella prima metà della classifica.

Coach Balzo recupera a referto il capitano Caretto, ma dopo 3 settimane di stop non può fare affidamento dall’inizio sulla forte S1, ancora fuori per infortunio Ivaldi e poco utilizzabile l’opposto Brignolo per il persistere dei postumi dell’infortunio alla mano, quindi si comincia con  Centofanti G.  in regia, Fasano F. opposto, Graziano e Debilio attaccanti di palla alta, Sodano e Molino centrali e Centofanti L. libero.

La partita mantiene un certo equilibrio fino al 15 pari, poi un serie di errori consecutivi delle astigiane scavano un solco di 4-5 punti che allargano la crepa della fragilità psicologica che attanaglia una squadra che non ha ancora imparato a gestire le sconfitte. Il set scivola via guidato magistralmente dalle padroni di casa, che alternano la potenza e reattività di alcune giocatrici all’esperienza nel gestire i colpi di altre.

Il secondo set, vede il rientro in campo di Caretto che fa subito vedere buone cose in attacco, ma evidenzia il digiuno di allenamenti in ricezione. Troppa differenza in campo da tutti i punti di vista tecnico ed agonistico e la partita diventa scontata così come il risultato.

Il problema al momento non sembra essere il risultato che deve tener conto di numerose attenuanti, ma la sensazione che non si cerchi di imparare dalle situazioni negative, il miglioramento tecnico non sembra proporzionato al cambio di categoria. A questo punto ci sono due possibilità, cominciare la caccia alle streghe oppure rimboccarsi le maniche tutti, società, staff tecnico e atlete, fare blocco unico e pedalare in attesa di momenti migliori.






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