Serie C – 7^ giornata - - PLAYASTI ASD

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Serie C – 7^ giornata

Pubblicato da in News ·
Dedalus – Piemonte Playasti: Caretto C. 3(capitano), Graziano G. 2, Molino S. 4, Fasano F. 5,  Debilio C. 6, Brignolo C. 7, Prandi B. 8,  Centofanti G. 9, Centofanti L. 11 (libero), Sodano B. 13, Fasano A. 14, Ghiazza L. 15 (libero).
Indisponibile: Ivaldi G.
1° allenatore: Balzo C.
2° allenatori: Calati A.
L’analisi di questa settima giornata di campionato di serie C deve tener conto, inevitabilmente, del recente passato del Playasti, che dopo 5 sconfitte consecutive, ha visto aprire ufficialmente una crisi, all’inizio solo di risultati, poi apparentemente anche tecnico-motivazionale. Il Palagerbi apre le porte alla squadra di casa trovandola in piena zona retrocessione, con il morale “apparentemente” a pezzi e con un andamento, che senza una pronta reazione, avrebbe portato ad un torneo pieno di delusioni e sofferenza. Questa condizione veniva letta così anche dall’esterno, tanto che la rivista ufficiale della FIPAV piemontese (PVO), nella presentazione della settima giornata, descriveva la trasferta astigiana dell’Ascot Lasalliano To, prima in classifica, come “...priva di insidie”.
Coach Balzo ritrova la sua ala e capitano, Chiara Caretto, che dopo due settimane piene di allenamento, si avvicina a grandi passi alla sua forma migliore e la schiera S1, ancora indisponibili Ivaldi e Brignolo. Si comincia con  Centofanti G.  in regia, Fasano F. opposto, Caretto e Debilio attaccanti di palla alta, Sodano e Molino centrali e Centofanti L. libero. In corso di partita entreranno tutte le giocatrici a referto, Prandi (palleggio), Graziano (banda), Fasano A (Centro) e Ghiazza (libero), tranne Brignolo, non utilizzabile in via prudenziale.
Comincia il primo set, in campo si nota la sicurezza delle ospiti, convinte di non trovare grande resistenza sul proprio cammino, ma anche una maggiore allegria e compattezza delle ragazze di casa, stato d’animo che se pur per tre quarti del set non trova corrispettivo nel numero di punti fatti, permette alle ragazze di stare dentro il parziale, senza scomporsi. Quando il Playasti aumenta il ritmo e le torinesi cominciano a fare qualche errore, la partita si riapre e sul 23 pari sembra aver cambiato padrone, ma se Ascot è prima e Playasti naviga nelle retrovie un motivo c’è ed in questi momenti frenetici e determinanti purtroppo viene fuori. Primo parziale alle ospiti, ma la luce si è accesa.
Secondo set, sulla scia del primo, fino all’ 8-12, poi Debilio va al servizio e mette in seria difficoltà la ricezione avversaria che non risulta più così precisa ed il nostro muro rinforzato dall’altezza di Beatrice Prandi, giovane talento del Playasti, comincia ad avere la meglio sugli attacchi avversari. Il set va ad appannaggio delle ragazze di Balzo e riempie di entusiasmo l’intero palaGerbi che trascina le astigliane alla vittoria anche del terzo set, muovendo finalmente la classifica, dopo un lungo digiuno di punti.
Il quarto set vede la prevedibile reazione delle torinesi, che mettono in campo il massimo sforzo e dimostrano di non essere in cima alla classifica per caso. L’onda di piena riversata su Caretto e compagne non permette una reazione adeguata ed il set si chiude 17/25, spostando il verdetto della contesa al 5^ decisivo set.
Chi si aspettava il crollo delle ragazze di Balzo, rimarrà presto deluso, perché le astigiane hanno deciso di vendere cara la pelle fino alla fine. Il cambio di campo avviene sull’8-7. La temperatura in campo è alta, Fasano, contrariata con se stessa per uno dei pochi errori in attacco della sua partita, tira giù la rete e si prende il giallo dall’arbitro. Balzo, esperto condottiero, chiama timeout, e chiede a Federica di concentrare la propria rabbia sulla palla e non su altro. Presto detto, presto fatto, appena ne ha l’occasione, il nostro opposto carica tutta la potenza che ha dentro di sè e nel braccio e la converte in energia che colpisce la palla in modo talmente violento da spostare le braccia, abilmente protese, della atleta avversaria. Boato del pubblico e dimostrazione di enormi potenzialità, alle volte inespresse, della giocatrice astigiana. Con una serie sorprendente di “fast” perfettamente messe in scena dal cast: “ricezione” e dalla coppia Centofanti G e Sodano, le padrone di casa arrivano sul 13-13, dando l’illusione di poter completare la bellissima prestazione con un insperato successo, ma il copione ha previsto un finale diverso e due errori consecutivi delle nostre ragazze determinano la necessità di rimandare, la tanto attesa vittoria, alle partite successive.
Alla fine di una partita del genere, inevitabilmente, si aprirà un dibattito tra il partito del “punto sprecato” e quello del “punto conquistato”. Ad ognuno la libertà di schierarsi da una parte o dall’altra; secondo me, questo è un punto (fossero stati due, ancora di più) che vale un tesoro se speso al mercato della consapevolezza, dell’autoconvinzione nei propri mezzi. Il principio è che ce la siamo giocata alla pari, fino all’ultimo respiro, contro la prima in classifica, perdendo solo ai vantaggi del 5^ set, quindi siamo in serie C a pieno titolo e ce la possiamo giocare con chiunque, alle volte si perderà ed alle volte si vincerà, ma siamo alla svolta, perché nessuno, dall’esterno, potrà più descrivere la partita contro il Playasti come “priva di insidie” e nessuno di noi potrà più entrare in campo senza la determinazione che nasce dalla profonda consapevolezza di poter sempre vincere. Hasta la victoria siempre.





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