UN METEORITE È ARRIVATO SULLO SPORT ASTIGIANO

Il 25 luglio Mauro Berruto lo aveva previsto in un post diventato virale (che vi alleghiamo e vi invitiamo a leggere sul nostro sito) e puntualmente si è avverato: un meteorite è caduto anche sulla nostra città.

Proviamo a spiegare sinteticamente in cosa consiste il meteorite: il meteorite nasce da un contorto meccanismo politico e da un tam-tam di responsabilità che sta costringendo migliaia di giovani, non solo ad Asti, all’inattività quasi totale provocando di conseguenza la morte delle società sportive.

Il 3 luglio il Governo emana un decreto che regola chiaramente l’apertura delle palestre scolastiche specificando che “Le competenze degli enti locali nella concessione delle palestre e di altri afferenti alle istituzioni scolastiche di competenza”.

Nel frattempo vengono emanati dal MIUR i protocolli per la sanificazione dei locali scolastici ivi comprese le palestre, ai quali i gestori e le società sportive devono attenersi: ma questo non rappresenta un problema perché i dirigenti sportivi hanno già contattato aziende specializzate, comprato sanificatori e materiali per l’igienizzazione, pronti a partire.

Qui la macchina si inceppa: il Comune e la Provincia attendono l’approvazione dei dirigenti scolastici, i dirigenti scolastici attendono l’approvazione del consiglio di istituto… Sta di fatto che da quel 3 luglio sono passati 3 mesi e nessuno ha ancora autorizzato l’apertura degli impianti nonostante il forte interessamento delle istituzioni (il nostro Sindaco in primis) e soprattutto nonostante la normativa sia molto chiara e consenta l’utilizzo dei locali palestra in orario extrascolastico.

A testimonianza di quanto sopra, nel vicino comune di Chieri (comune che accoglie anche le squadre del Club76-PlayAsti) i dirigenti scolastici hanno deliberato l’apertura  degli impianti al primo consiglio d’istituto (come dovrebbe avvenire e come avviene da sempre) e l’amministrazione ha anche acquistato i sanificatori ad ozono che garantiscono l’igienizzazione dell’impianto sportivo.

Tra pochi giorni le federazioni e gli enti di promozione emaneranno i calendari dei campionati ma il PlayAsti, come altre realtà sportive del territorio, non potrà iscriversi: ad Asti solo il Palagerbi è stato concesso dal Comune, ma 9 ore settimanali per 300 atlete non sono ovviamente sufficienti a garantire la sopravvivenza della società. Ad oggi sono chiuse le palestre del Liceo Scientifico e del Giobert (in capo alla Provincia), della Baussano e della Brofferio (in capo al Comune) e le ore delle poche palestre utilizzabili (Rio Crosio, Jona, dalla Chiesa) non sono state distribuite equamente tra i diversi sodalizi astigiani.

Infine ricordiamo che la nostra prima squadra che milita nel campionato Nazionale di serie B inizierà ufficialmente il 7 novembre e Asti ha già dovuto rinunciare ad ospitare le partite casalinghe.

 

Vogliamo però evidenziare un problema più grande, che non è solo rappresentato dalla morte dei campionati e delle società sportive, ma soprattutto dall’inattività fisica a cui sono costretti milioni di giovani e di bambini con conseguenti danni per la salute inimmaginabili o meglio calcolabilissimi: in questo modo ci ritroveremo ad affrontare una nuova pandemia fatta di giovani depressi, obesi, pigri… E la sanità pubblica non riuscirà a sopperire a tutte le richieste di aiuto.

La colpa alla fine ricadrà sui Consigli d’Istituto, ultimo anello di una catena che non riconosce l’importanza del movimento sportivo… Perché in Italia un colpevole è sempre necessario.

 

Ed è così che dalla prossima settimana la nostra società (e tutte le società sportive che vorranno unirsi) aderirà alla Campagna “IO MI ALLENO IN PIAZZA”.

L’appuntamento è per giovedì 8 ottobre: alle 16.30 si svolgerà la conferenza stampa e la presentazione dell’iniziativa “IO MI ALLENO IN PIAZZA” presso Sereno Chill Coffee & Co in piazza San Secondo ad Asti; a seguire si svolgerà l’allenamento del PlayAsti con la straordinaria partecipazione di Mauro Berruto, ex Commissario Tecnico della Nazionale di pallavolo maschile, paladino dell’iniziativa e autore del celebre post “Il meteorite”.

Vi aspettiamo!!!

Il nostro non è un grido di protesta ma un grido di aiuto.